Cappella della SS.ma Trinità

 

Il pastore-guida:

Facciamo sosta qui. Sapete dove siamo?

Voce del pellegrino:

Siamo alla Cappella della Trinità. Da un testamento stilato dal notaio Giuseppe Damato risulta che la chiesetta fu eretta dalla famiglia D´Urso e donata al Capitolo di Grumo nel 1611, quasi 400 anni fa. Dalla chiesa della Trinità, poi, la strada si biforca in due direzioni: una prosegue verso sinistra e va a Mascerano, l´altra a destra va verso Mellito.

Pastore-guida:

Esatto. Ammiriamo la facciata e la costruzione in pietra della cappella, una testimonianza dei nostri padri. Pensiamo al tempo lontano della sua costruzione… viene spontaneo di considerare la natura eterna di Dio, rivelatosi a noi come Padre, Figlio e Spirito Santo. É un mistero della fede, ma che si illumina a poco a poco nella mente se guardiamo Mellito, dove incontreremo l´immagine sacra di Maria, che stringe tra le braccia il Figlio, da lei ha generato per opera dello Spirito Santo, per volontà del Padre.
La Trinità con… Maria!

Voce del pellegrino:

Ma un tempo costruirono questa chiesetta pensando davvero a quanto stai dicendo?

Pastore-guida:

Non può essere altrimenti. La fede dei nostri padri è la stessa che professiamo oggi. Essi nel lasciare segni visibili lungo le strade si ponevano la nostra stessa domanda: se Gesù non fosse nato da Maria, cosa sapremmo noi oggi di Dio e del nostro destino di salvezza?
Innalziamo altari a Maria. La fede nella Trinità è descritta nei primi tre misteri gaudiosi nel Rosario, che abbiamo recitato oggi, e che anch´essi recitavano: l´Annuncio dell´Angelo a Maria che concepisce Gesù, la visita a Elisabetta che riconosce il Signore nel grembo di lei, la nascita di Gesù a Betlemme, il Figlio di Dio, Messia Salvatore. In Maria hanno agito il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: un´azione divina congiunta, un progetto raccontato all´umanità nei Vangeli. Tutto insieme è Euanghélion (vangelo, in greco), cioè buona notizia, che suscita gaudio, gioia dentro di noi.

Voce del pellegrino:

A pensarci bene, quante realtà sono nascoste dietro una chiesetta e che mistero avvolge la figura di Maria! Io però vorrei farti una domanda, provocatoria, vecchio pastore: ma il mondo di oggi, avanzato, tecnologico, super accessoriato dai beni di consumo, quale attenzione può avere verso tutto ciò? La stragrande maggioranza dei giovani, per esempio, non capisce, ha altri interessi, si dirige verso altri templi, le discoteche, la velocità dei motori, la moda, il successo in carriera.

Pastore-guida:

Hai ragione, il mondo sembra non curarsi di ciò che andiamo raccontando. I giovani, poi…eppure essi sono il futuro. Tuttavia io scorgo dei segni positivi all´orizzonte. Perchè tanti giovani, tante folle corrono all´arrivo del vecchio Papa Giovanni Paolo II?
Sembrano le folle al tempo di Gesù. Fin che la vita nasce, il dolore attraversa i continenti, fin che il cuore è capace di amare, fin che incontreremo il mistero della morte, l´umanità avrà bisogno di
scoprire la fede che Maria ha vissuto. Occorrono testimoni come Madre Teresa di Calcutta | Papa Giovanni XXIII | Padre Pio da Pietrelcina, occorrono cristiani autentici.

Voce del pellegrino:

Non ci resta che pregare. Cerca una preghiera per noi nella tua bisaccia, Pastore di Mellito.

 

PREGHIERA SEMPLICE DI UNA MADRE

Vergine Santa di Mellito, io sono una delle tante donne ha vissuto l´ esperienza della maternità. Tu sai bene che le madri non sanno negare nulla ai propri figli avendo dato loro la vita. Sono riuscita a convincere anche il padre dei miei figli che sia giusto cosÌ. Ma quante cose importanti neghiamo alle nostre creature! Permettimi, Madonna delle Grazie, di chiederti una grazia semplice. Fà che io possa guardare i miei figli con gli stessi occhi con cui tu guardavi il Tuo. I figli sono un mondo di bellezza e di speranza, ma per ognuno cè un Calvario, che non riusciamo ad evitare loro. Lo sai molto bene: è stata la tua Croce ed egrave; la croce di ogni madre. Dammi la tua fede, la tua speranza, il tuo amore. Fammi sentire che il destino finale dei miei figli, di tutti i figli, è lo stesso che ha avuto Tuo Figlio, un destino di resurrezione e di gloria senza fine.

Amen.

(Per gentile concessione di Don Tommaso Mastrandrea)